4. Stemmi Esoterici


araldica_esoterica_libroCOS’ È L’ARALDICA ESOTERICA?

Emblemi, Stemmi e Glifi Esoterici non sono una novità, ma nessuno ha mai pensato di porre le basi per creare un’Araldica Esoterica, cioè una disciplina artistico-esoterica, che attraverso regole proprie, possa permettere a un illustratore di creare e descrivere Stemmi Araldici Personali, coerenti con i principi Araldici e l’Immaginario simbolico di una precisa Corrente Esoterica.

L’idea mi è venuta mentre scrivevo un articolo per la mia Rubrica sull’Alchimia Riflessioni.it, nella quale ho esaminato la fioritura degli Emblemi e dei Sigilli Gerogflifici rinascimentali, fino a descrivere le regole di una possibile Araldica Alchemica contemporanea. Mettendo insieme, il mio lavoro di Illustratrice, la mia esperienza in campo Esoterico e la mia passione per l’Araldica, mi è sembrato naturale spingermi oltre e trasformarmi in un’Araldista Esoterica, scrivendo un Manuale (di prossima pubblicazione) che riguarderà non solo l’Alchimia, ma ogni altra corrente Esoterica. Un Manuale di Araldica Esoterica, utile non solo a me, ma anche agli appassionati e a qualsiasi altro Artista voglia cimentarsi in questa attività artistica.

stemma_esotericoA CHI SI RIVOLGE?
L’Araldica Esoterica si rivolge a chiunque desideri avere uno Stemma Araldico Personale Esoterico, come testimonianza del suo Percorso Spirituale (Alchemico, Massonico, Magico, Stregonico, Occultistico, Cabalistico, Astrologico, ecc.). Spesso gli Esoteristi appartengono o si riconoscono in più Ordini Iniziatici, e niente vieta che si possano avere anche più stemmi distinti, da legare insieme.

PROGETTAZIONE e REALIZZAZIONE di Stemmi Araldici Esoterici Personali disegnati a mano e successivamente rielaborati e Computer per essere salvati in 4 diversi tipi di formato grafico, da utilizzare per:

1) biglietti da visita, carta intestata, adesivi, anelli chevalier, timbri, sigilli, brochure, depliant, siti web, ecc.
2) una successiva Colorazione a Computer
3) come base per la realizzazione di un Dipinto a Olio su Tela.

Spedizione in Tutta Italia Tramite Corriere UPS, con Imballo Speciale e Assicurazione dell’Opera.

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NOTA: Gli Stemmi Araldici Esoterici ovviamente non possono fregiarsi di tutti quegli Ornamenti Esterni allo Scudo che denotano Nobiltà. L’immagine seguente potrà aiutarvi a capire come impostare il vostro Stemma Araldico Esoterico (in attesa che anche il Manuale sia finito).

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STEMMA ARALDICO PERSONALE ESOTERICO DIPINTO A OLIO SU TELA

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Stemma Araldico Personale ed Esoterico, con cornice barocca e due stemmi (un secondo stemma personale e uno stemma nobiliare di famiglia) pendenti dai festoni.

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Stemma personale del famoso e misterioso alchimista francese “Fulcanelli”. Lo Stemma si trova in bianco e nero con il metodo pietrasanta nell’ultima pagina del suo famoso libro «Il Mistero delle Cattedrali», pubblicato nel 1926. Lo Stemma fu realizzato dall’Artista ed Esoterista francese Jean Julien Champagne (1877-1932) che secondo un altro famoso esoterista dell’epoca, Ambelain, era Fulcanelli stesso. Secondo Ambelain il mistero era celato nello Scudo, sia per l’assonanza tra il motto e il cognome di Champagne, sia utilizzando la Cabala Fonetica. Anagramamndo il nome Fulcanelli si ottiene infatti l’espressione «L’Ècu Final», cioè lo Scudo finale, un preciso richiamo a porre attenzione allo “scudo in fondo al libro” e ai suoi “multipli” significati alchemici nascosti.

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Stemma Araldico Nobiliare del famoso Umanista, Teurgo e Cabalista Jhoannes Reuchlin (nominato Conte Paltatino dall’Imperatore Federico III nel 1492). Lo Stemma è visibile sul Frontespizio del suo libro De arte cabalistica libri tres, iam denua adcurate revisi1, del 1517 ed è caricato di un’Ara sacrificale, in forma di colonna, sulla quale bruciano carboni ardenti e si sollevano ed effondono fumi e profumi.

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STEMMA ARALDICO DI CARL GUSTAV JUNG. Jung reinterpreta lo Stemma del Nonno Massone interziando lo scudo di famiglia e usando soltanto due colori: Argento e Oro su sfondo Nero Secondo la regola di contrasto dei colori i due Metalli non potrebbero stare sovrapposti, ma in questo caso il valore simbolico ne giustifica l’eccezione. L’Argento e l’Oro sono i classici colori della Coincidentia Oppositorum, espressione cromatica della Regina e del Re alchemici da cui nasce il Rebis o Androgino Ermetico. Nella Psicologia Junghiana il Re e la Regina rappresentano l’Archetipo dell’Anima che si compone di due parti: l’Anima che è la figura che compensa l’energia maschile e l’Animus che invece compensa l’energia femminile. Lo sfondo nero dell’Ex Libris simboleggia forse la Materia caotica e primordiale alchemica e quindi l‘Inconscio, visti come Matrice prima e Utero cosmico e avvolgente da cui sorge la Pietra Filosofale che come la Natura Umana è Unica nella sua Duplicità e Molteplicità. Il Motto dello Stemma è «Vocatus atque non vocatus deus aderit», Chiamato o non chiamato, il Dio sarà presente. Interrogato sul significato Jung disse che la parola Deus andava tradotta come “Risposta Ultima” e che la frase non era una dichiarazione di fede cristiana, ma la risposta che ottennero gli Spartani dall’Oracolo di Delfi prima di portare la guerra ad Atene.

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STEMMA ARALDICO MASSONICO 33° GRADO DEL R.S.A.A. – SOVRANO GRANDE ISPETTORE GENERALE. Salvatore Farina, nel suo “Gli Emblemi Araldici della Massoneria. Esoterismo degli Emblemi e loro riproduzione“, lo descrive in questo modo: «Il manto è bianco, simbolo di purezza, portante lo stemma del Rito Scozzese Antico e Accettato e cioè uno scudo d’argento nel centro del quale è posta un’aquila bicipite ad ali spiegate con panneggio nero e artigli e rostri dorati, stringente tra gli artigli la grande spada dall’impugnatura d’oro e dalla lama d’argento. Da questa scende un nastro azzurro a forma di banderuola sul quale è scritto in argento “Deus meumque Jus”. L’aquila è simbolo dei potere e la spada sta a ricordare l’impegno di difendere la Patria e il Rito da tutti i loro nemici. Secondo alcuni l’aquila fu adottata da Costantino nel 325 per affermare che sotto il suo scettro egli riuniva i due Imperi: quello d’Oriente e quello di Occidente, come i Sovrani Grandi Ispettori Generali che estendono il loro potere ovunque: è per questo che, secondo la tradizione muratoria, Federico II di Prussia, sul cui stemma è posta un’aquila a due teste, ne avrebbe concesso l’uso ai Fratelli del 33° grado dei quali sarebbe stato primus inter pares. Tanto fu stabilito con l’art. 1 dell’Appendice agli Statuti Fondamentali e Grandi Costituzioni del Supremo Consiglio del 33° grado. Le due teste consentono all’aquila di volgere circolarmente i suoi occhi vigilanti: questo emblema sta ad indicare che la vera saggezza consiste nell’ordine e nel progresso universale: la purezza degli intenti è simboleggiata dall’oro che appare sugli artigli e sui rostri. La spada ricorda che l’onore e la potenza aiuteranno la saggezza a dominare. La divisa del Rito “Dio e il mio Diritto” è il motto di Riccardo Cuor di Leone ed apparve per la prima volta nella “Circolare” del 1802. Una volta stava ad indicare l’affermazione dell’autorità regia, della quale solo Dio era chiamato a giudicare: ora essa riassume il segreto della forza e della potenza dei Sovrani Grandi Ispettori Generali, i quali essendo stati creati nella pienezza dei loro diritti, non possono che possederli tutti senza eccezione. Sotto lo scudo passano una mano di giustizia in oro2 ed una spada con l’impugnatura d’oro e la lama d’argento a simboleggiare l’assoluta ed irrevocabile facoltà di sovranità e di grazia. Il paramento reale è rosso, bordato di verde e frange d’oro, foderato di bianco: sopra lo scudo è posta una stella a nove punte d’oro: negli angoli formati dalla intersezione dei singoli lati vi sono in rosso le lettere S A P I E N T I A : è la più alta perfezione posta al servizio del bene. Lo stemma è dominato da una corona reale in oro con globo e croce, sulla quale sovrasta un triangolo equilatero con la punta in basso, con l’abbreviazione del Tetragramma sacro: intorno una fitta raggiera in oro. Il triangolo con un lato in alto ricorda che i Sovrani Grandi Ispettori Generali hanno raggiunto l’equilibrio nel loro operare: infatti la Libera Muratoria, dopo l’azione e la reazione, fenomeni espressi dagli altri due lati del triangolo, vede i suoi Sovrani giungere alla massima realizzazione equilibratrice».

 

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STEMMA ARALDICO DEI MASSONI TEDESCHI DEL Stemma Araldico dei Massoni Tedeschi realizzato intorno al 1515. Nello stemma sono raffigurati 4 compassi posizionati intorno al simbolo del Sole, disposti in forma di svastica, allegoria di per sè della ruota solare. Il compasso rappresenta invece il simbolo della geometria, delle attività creatrici, dell’azione pianificatrice, del dinamismo costruttore e dell’ordine cosmico. L’Arma è timbrata da un elmo sormontato da un cimiero in forma di Aquila ad ali spiegate, con in bocca una piuma. L’aquila è l’emblema di Giovanni Evangelista, Santo Patrono dei Massoni. Il nome del Santo figura iscritto nell’Aureola dietro la testa dell’Aquila. Non ho trovato informazioni sui colori, ma il sole è sicuramente color oro, come gli strumenti. Trattandosi di una rappresentazione del Cosmo ho scelto l’azzurro come possibile colore del campo. L’Arma di trova in The Art of Heraldry di Fox-Davies, del 1904, p.389 (Plate CXXV), insieme ad altri Stemmi Muratori. Vedi anche http://www.freemasons-freemasonry.com/freemasons_history_germ


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L’Arma degli Operative Masons così come appare pubblicata nell’Ahiman Rezon insieme all’Arma degli “Ancient”. [L’Ahiman Rezon, lett. “aiuto per un fratello” (scritto da Laurence Dermott come alternativa alle Costituzioni dei “Moderns” scritte da James Anderson), è il Libro delle Costituzioni della Antient Grand Lodge of England o Grand Lodge of Free and Accepted Masons of England, according to the Old Constitutions, formatasi dal 1751 al 1771, dopo la scissione di alcune logge dalla prima Gran Loggia d’Inghilterra (Grand Lodge of England).]

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Stemmi Araldici di Corporazioni di liberi muratori tedeschi e francesi del ‘700, tratti da FOX-DAVIES ARTHUR CHARLES, Art of Heraldry.


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