Formati Grafici
👉 Normalmente realizziamo gli stemmi utilizzando Adobe Photoshop e li salviamo e consegniamo in formato grafico JPG e PNG, con profilo colore RGB, ad alta risoluzione (300 dpi), equivalente a 21×29,7 cm (in pratica un foglio A4, stampabile anche un po’ più grande). Se non hai esigenze particolari questa è la scelta migliore per la maggior parte delle persone, a meno che tu non abbia bisogno di un file vettoriale. Leggi quindi bene le seguenti informazioni.
➡️ I colori RGB sono luminosi, brillanti e perfetti per l’uso della stampa digitale e tutto ciò che viene visualizzato a schermo (web, monitor, smartphone).
➡️Il JPG è il formato più comune per le immagini digitali. Il PNG offre una caratteristica in più, in quanto può avere lo sfondo trasparente. Questo permette di collocare lo stemma su sfondi colorati diversi, senza avere intorno il classici pixel bianchi o il rettangolo bianco dell’immagine, che si vede invece con il formato JPG.
I formati JPG e PNG sono adatti a moltissimi utilizzi: sito web, documenti, anelli chevalier, incisioni, ex libris, biglietti, carta intestata, etichette, adesivi, stampe e molto altro.
👉 Nella maggior parte dei casi sono più che sufficienti per qualsiasi tipo di stampa e non è necessario richiedere il file vettoriale AI oppure un file con profilo colore CMYK.

➡️ IL FORMATO AI
Il formato AI è un file vettoriale realizzato con Adobe Illustrator.
Il file AI può essere richiesto, insieme ai normali JPG e PNG, prima dell’inizio del lavoro. Non si tratta però di salvare un JPG o un PNG in un’altra estensione: lo stemma deve essere progettato con un altro programma fin dall’inizio (Adobe Illustrator) e questo richiede una tecnica e una lavorazione più lunga e complessa, che comporta di conseguenza un costo maggiore.
QUANDO E PERCHÈ RICHIEDERE UN AI. Il vantaggio principale di un file vettoriale è che il disegno può essere ridotto o ingrandito enormemente senza perdere mai definizione perché non memorizza il disegno come una griglia di pixel, ma descrive linee, curve, forme e colori attraverso formule matematiche, che permettono di ricalcolare queste forme ogni volta che il disegno viene visualizzato o stampato a una dimensione diversa, mantenendo bordi e dettagli nitidi.

Il formato AI può quindi essere utile quando lo stesso stemma deve essere riprodotto in macro e micro dimensioni, ma soprattutto quando sia necessario un procedimento di produzione particolarmente elaborato come la realizzazione di dettagli in oro e argento in una etichetta da vino o altre lavorazioni speciali che non possono essere realizzate senza un disegno vettoriale preciso.
👉 Per questo motivo consigliamo di consultare prima il grafico o il tipografo che dovranno occuparsi della produzione a stampa in modo da avvertirci a inizio lavoro. Realizzare lo stesso stemma con Photoshop o Illustrator per noi e quindi per il Committente equivale a realizzare due stemmi diversi. In pratica è come se ci venisse commissionato lo stesso stemma in due versioni, una dipinta a olio e una dipinta a tempera.
➡️ IL PROFILO COLORE CMYK
RGB e CMYK sono due profili/modelli di colore usati nella grafica, ma destinati a scopi totalmente diversi: la stampa digitale e la stampa editoriale.
I file JPG e PNG vengono normalmente forniti in RGB, che si adatta alla stampa digitale, che oggi è la più utilizzata, anche perché più economica.

Nei casi in cui si richiedano particolari procedimenti di stampa editoriale è necessario creare i file di Adobe Photoshop con un profilo CMYK, invece che RGB, di conseguenza il file dovrà essere salvato in un formato adeguato ovvero il TIFF, il PDF o il nativo PSD.
👉 Come nel caso dei file AI, infatti, non è possibile salvare un file RGB in CMYK, al contrario questo va predisposto fin dall’inizio. Prima di iniziare il lavoro è necessario capire subito quale profilo colore dovrà essere usato per il progetto.
➡️ DIFFERENZA TRA COLORI A SCHERMO E STAMPATI: È bene ricordare che la colorazione CMYK a schermo ha tonalità completamente diverse da quelle RGB. I due formati non sono comparabili, ma anche i colori RGB a schermo non corrispondono mai esattamente a quelli stampati. I monitor emettono luce, mentre la carta assorbe l’inchiostro, rendendo le tonalità a stampa fisicamente meno luminose ma più piene, anche utilizzando carte fotografiche.
👉Sarà quindi sempre meglio fare delle stampe casalinghe per farsi una idea dei colori, prima di ultimare il lavoro. Per la maggior parte degli usi digitali e delle stampe casalinghe/locali, i file JPG e PNG in RGB a 300 dpi garantiscono un’ottima resa con differenze cromatiche trascurabili.